Centro di Psicologia Clinica

I DISTURBI D'ANSIA E DELL'UMORE


Ansia

L’ansia è innata e fa parte della vita naturale dell’uomo.
E' la normale risposta del nostro organismo che si prepara ad affrontare ciò che avverte come un pericolo. Abbiamo la sensazione di essere vulnerabili, anche se a volte non capiamo con certezza il perché.
Quando l’ansia è moderata può risultare utile perché ci mette in allerta di fronte a una situazione difficile permettendoci di reagire tempestivamente.
Può diventare un problema reale quando è eccessiva rispetto alla situazione che ci troviamo a fronteggiare o dura troppo a lungo, al punto che fare la cosa più semplice può diventare uno sforzo enorme.
Accade spesso che si instauri un circuito di ansia e tensione crescente, perché ognuna di queste reazioni influenza l’altra facendo crescere l’ansia sempre di più.

Tra i trattamenti psicologici la terapia cognitivo-comportamentale si è dimostrata la più valida nella cura dei disturbi d’ansia.
Il terapeuta aiuterà il paziente a conoscere e riconoscere l’ansia e i suoi sintomi fisici, a interrompere il ciclo di tensione crescente attraverso l’individuazione dei pensieri ansiosi e l’insegnamento delle tecniche cognitivo-comportamentali per contrastarli (analisi dei pensieri disfunzionali, esposizione graduale, deviazione del pensiero, problem solving).

Verranno inoltre insegnate tecniche di rilassamento e di corretta respirazione molto efficaci per diminuire l’impatto delle sensazioni fisiche dell’ansia sul nostro organismo.

Depressione

Alcuni recenti studi hanno dimostrato che l’abbinamento della terapia cognitivo-comportamentale ad un trattamento farmacologico, sotto stretto controllo medico, è tra i sistemi più efficaci per curare la depressione.
Quando le persone sono depresse, infatti, cambiano sia il loro modo di pensare, di comportarsi e di sentire, sia i meccanismi biochimici del cervello, sui quali agiscono i farmaci antidepressivi.
E' stato documentato come il trattamento psicologico – e in particolare la tecnica di mindfulness - possa essere migliore rispetto alla farmacoterapia per prevenire le ricadute future, frequenti in chi ha già avuto un episodio depressivo.

La terapia cognitivo-comportamentale ha un duplice scopo:
-ridurre i tempi della guarigione;
-ridurre la possibilità di eventuali ricadute in futuro.

Il terapeuta cognitivo-comportamentale aiuterà il paziente ad identificare e cambiare i modi di pensare (fattori “cognitivi”) e i comportamenti (fattori “comportamentali”) distorti che lo mantengono in stato depressivo, a ristabilire i precedenti livelli di attività, a riprendere le proprie relazioni sociali e soprattutto a prevenire eventuali ricadute riconoscendo i sintomi della depressione appena si manifestano.